Basilica Soluntina

Scopri la storica Basilica Soluntina di Sant'Anna costruita nel XVII secolo a Santa Flavia, Palermo

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Storia

La Basilica Soluntina di Sant'Anna (in latino Soluntinae Ecclesiae) fu costruita in Sicilia a Santa Flavia in Provincia di Palermo su una preesistente cappella rurale del primo Seicento, forse già dedicata a Sant'Anna. Nel 1666 la basilica fu acquistata dai principi Filangeri insieme ad un immobile adiacente, successivamente sostituito dalla villa dei Filangeri, assumendo il ruolo di cappella di famiglia: i primi ampliamenti iniziarono nel 1704 e terminarono nel 1756, con la consacrazione del 19 giugno 1763. I lavori di ampliamento seguirono nello stesso anno 1756 sino al 1785. In quell’anno vi furono modifiche strutturali importanti, talmente ne fu modificato l’aspetto che ne venne rieseguita la consacrazione il 24 luglio durante la festa della matrona Sant'Anna. Nel 1764 la chiesa di Sant’Anna fu unita alla basilica di San Giovanni in Laterano acquisendo quindi il titolo di Basilica ed il potere di concedere le indulgenze plenarie a chiunque, avendone i prerequisiti, ne facesse visita.

Architettura

facciata Basilica Soluntina di Sant'Anna
navata Basilica Soluntina di Sant'Anna
cripta Basilica Soluntina di Sant'Anna

Opere d'arte

Monumento al Principe Pietro II Filangeri

Monumento al Principe Pietro II Filangeri

Una delle opere monumentarie della basilica Soluntina di Sant'Anna è la scultura commemorativa che raffigura il principe Pietro II Filangeri, tra allori e decorazioni floreali, sotto lo stemma di famiglia si erge il medaglione con il busto marmoreo in altorilievo realizzato da Ignazio Francesco Marabitti.


baldacchino basilica Soluntina di Sant'Anna

Il Baldacchino

L’architetto Antonio Interguglielmi, invece, si occupo della progettazione del baldacchino che troviamo d’avanti l’altare maggiore. L’opera venne quasi integralmente realizzata da Domenico di Stefano a partire dal 1724 e completata quasi un secolo dopo sino alla decorazione in oro per mano di Antonio Pellegrino. Si tratta di un opera in cui il legno d’ebano viene finemente lavorato per dar vita linee e forme che rappresentano un omaggio al fratello maggiore del Bernini che si può ammirare a San Pietro.


cupola basilica Soluntina di Sant'Anna

La cupola

La cupola della Basilica Soluntina di Sant’Anna è interamente ricoperta da ceramica colorata, gli affreschi che si trovano sui pennacchi della cupola sono stati realizzati sotto la guida dei dottori della chiesa dall’allievo di Giacomo Serpotta, Bartolomeo Sanseverino al quale dobbiamo anche le raffigurazioni presenti nel pulpito in legno dorato. Sotto la cupola fu eretto l’altare maggiore


Altre Opere

Accanto all'altare maggiore si trovano due organi con frontoni identici, in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato: quello a sinistra è stato restaurato nella parte meccanica negli anni '90 lasciandovi inalterate le fattezze, risale al 1791 ed è opera di Giacomo Andronico e Carlo Grimaldi. Di grande valore due sculture colorate in legno di dimensioni quasi reali: il Cristo risorto del 1795 circa, e il San Giuseppe ottocentesco con Gesù Bambino, della scuola di Antonio Bagnasco. Nei quattro altari della navata ovale, ci sono i dipinti su tela concava di Carmelo Salpietra (Corleone, seconda metà del XVIII secolo) raffiguranti: San Lorenzo con San Giorgio e santi martiri (primo altare a sinistra), San Michele Arcangelo (secondo altare) a sinistra), San Pietro con i santi Giuseppe e Antonio di Padova e Aronne (secondo altare a destra) e Santa Teresa d'Avila con i santi Agata, Lucia, Chiara e santi martiri (primo altare di sinistra). Sopra gli altari delle navate minori troviamo due grandi raffigurazioni in olio su tela, dipinti di alto valore artistico realizzati nella seconda metà del XVIII secolo da ignoti, raffiguranti la vergine Maria tra i santi Rosalia e Francesco di Paola e San Benedetto nel presenza della Santissima Trinità. Sulle pareti della sacrestia adiacente, del 1781, possiamo vedere alcuni ritratti della casa dei Filangeri, risalenti al XVII e XVIII secolo.

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